Cisternino: uno dei borghi più belli della Puglia!

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A Cisternino non ci sono chiese monumentali come quelle di Ostuni, non ci sono i bellissimi trulli della città di Alberobello, ma per chi si concede un tour nella Valle d’Itria, non può assolutamente perdersi questo borgo, uno tra i più affascinanti della Puglia.

A Cisternino è facile perdersi tra i vicoli e le piazzette; la sua architettura istintiva, cioè non pianificata la contraddistingue dagli altri paesini. Cisternino è stato ricostruito dai monaci basiliani nel Medioevo, furono proprio loro a dare il nome di Cis-turninum al paese.

Il tour di Cisternino parte senza ombra di dubbio da piazza Garibaldi. Essa è circondata da un lato dalla Villa Comunale (dalle cui spalle si ammira il magnifico paesaggio) e dall’altro dalla Torre Grande (era un punto naturale di avvistamento su tutta la Valle d’Itria)  con la Porta Grande (il più importante accesso al centro storico) e la Chiesa Madre (edificata in epoca romanica).

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Cosa vedere a Cisternino?

La vera atmosfera di Cisternino è tangibile all’interno delle viuzze dei suoi vecchi quartieri (Bère Vècchie, Scheledd, u Pantène) che si trovano al di là della Chiesa Madre.

A Cisternino non c’è un vero e proprio itinerario da seguire! La cosa migliore da fare è andare a curiosare. Passare per piazza Vittorio Emanuele, ammirare la Torre dell’Orologio, fermarsi per un aperitivo e poi ricominciare a girovagare ammirando i tanti palazzi che conservano la storia di Cisternino.

Solo guardando i diversi monumenti scoprirete la vera bellezza della città, unita da archi, collegata da scale interne ed esterne, ornata di muri bianchi, balconi e tanta pietra: un vero capolavoro dell’architettura.

Mangiare a Cisternino

Cisternino è un paese unico anche a livello gastronomico. Nelle vie, troverete tante macellerie dove è possibile assaporare la carne che più si preferisce, cotta al momento sulle griglie. Vi suggeriranno di accompagnarla con del buon vino rosso e qualche chiacchiera.

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Tra le specialità ci sono: le salsicce, le famose bombette e i gnumeredd ossia spiedini fatti con le interiora dell’agnello. Nei negozietti invece non resisterete ad acquistare le famose friselle, le fave per il purè, le orecchiette (protagoniste della sagra delle orecchiette di Agosto) e l’olio d’oliva pugliese.

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